UNO SGUARDO ALLA CONGREGAZIONE DEI PROCURATORI
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Ciò che segue è una breve esposizione delle origini e storia della Congregazione dei Procuratori, e un sommario della formula che regola attualmente il modo di procedere della Congregazione.
ORIGINI
Sant'lgnazio non era propenso a celebrare spesso le Congregazioni Generali. In maniera tipicamente ignaziana egli si rifiutò di chiudere porte che le circostanze potevano costringere ad aprire in seguito e quindi scrisse nelle Costituzioni (n. 677) le righe seguenti riguardo la convocazione della Congregazione Generale: non sembra opportuno nel Signor nostro che si tenga a scadenza fissa ne molto spesso. Infatti, il Superiore Generale, grazie alle relazioni che ha con tutta la Compagnia... eviterà questo disagio e perdita di tempo all'intera Compagnia.
Nella "dichiarazione" fatta dallo stesso Ignazio (n. 679) si specifica the Il Padre Generale mantiene le relazioni con tutta la Compagnia per lettera e per mezzo di persone che sono tenute a venire dalle vane Province almeno una da ciascuna di esse ogni tre anni ( e ogni quattro dalle Indie).
Sulla base di queste direttive di Sant'lgnazio e dietro desiderio del Papa, la seconda Congregazione Generale (1565) aveva istituito una Congregazione del Procuratori decretando che questi si riunissero ogni tre anni. Il titolo di vero e proprio "fondatore" o Padre della Congregazione dei Procuratori viene attribuito a S. Francesco Borgia che, come generale, presiedette la Il Congregazione Generale che l'istituì formalmente e la convocò per la prima volta nel 1568. A partire da questa data tali Congregazioni si sono succedute con notevole regolarità fino a11600. Per infermità del Padre Generale e altri motivi ugualmente imprevedibili furono differite le Congregazioni che avrebbero dovuto celebrarsi net 1614 e 1631. Ne118° secolo le epidemie, guerre e inquietudini politiche in Europa fecero sopprimere quelle del 1709, 1720, 1734 e 1743. L'ultima Congregazione del Procuratori prima della soppressione della Compagnia (1773) fu tenuta nel 1749.
Alcuni anni dopo la Restaurazione dell'Ordine (1814), la Congregazione Generale del 1829 raccomandò di ristabilire quanto prescritto dall’ ' Istituto in merito alla Congregazione dei Procuratori, e la prima di esse fu tenuta ne11832. Ma l'insorgere di complicazioni politiche in Europa e soprattutto in Italia, e le persecuzioni di cui furono oggetto i gesuiti, impedirono la convocazione delle Congregazioni del 1850 e 1859, e tutte quelle che avrebbero dovuto tenersi nel periodo 1868-1886. La Congregazione Generale XXIII (1883) raccomandò di curare che esse si succedessero con regolare scadenza e da allora fino al 1983 soltanto sei sono state soppresse per diversi motivi: nel 1905 per l'infermità del Padre Generale Luis Martin; nel 1918, 1941 e 1944 per la guerra; nel 1936 e 1956 per I'imminenza delle Congregazioni Generali (XXVIII e XXX); nel 1964 per la coincidenza con il Concilio Vaticano Il.
Nella storia delle Congregazioni dei Procuratori ve ne sono soltanto due (quelle del 1606 e 1693) che votarono per la convocazione della Congregazione Generale. La decisione dei Procuratori del 1693 si ebbe per un voto di differenza (17 a16), e ciò dette luogo a un ricorso rivolto alla Santa Sede che negò validità al voto. La Congregazione Generale seguente (1696) decretò che per la validità del voto a favore della convocazione di una Congregazione Generale, la differenza doveva essere di "due o tre voti" a seconda che il numero dei procuratori fosse paro o disparo.
Tutte le Congregazioni del Procuratori si sono tenute a Roma ad eccezione di due: nel 1886 e 1889 si tennero a Fiesole, Italia. A partire dalla quinta (1584), sotto il Generale Aquaviva, le Congregazioni dei Procuratori, a parte poche eccezioni, iniziarono il 16 di novembre e terminarono il 19 dello stesso mese L'ultima iniziò il 17 settembre e terminò alle ore 12 del 23 settembre 1999 a Loyola.
(Aldama-Echarte, Diccionario Histórico de la Compañía de Jesús).
NATURA E SCOPO
Le più recenti direttive (Formula) riguardo la Congregazione del Procuratori sono state pubblicate dalla Curia Generalizia della Compagnia nel 1996. Si tratta di una edizione revisionata della precedente (1976) che incorpora le modifiche introdotte dal Decreto 23c della ultima Congregazione Generale (1995).
La Congregazione dei Procuratori viene convocata dal Padre Generale ogni quattro anni a partire dall'ultima Congregazione Generale. Procuratori si chiamano i rappresentanti delle province (uno per ogni provincia) eletti nelle Congregazioni Provinciali. Le Regioni indipendenti e dipendenti non inviano rappresentanti ma devono far giungere al Padre Generale un resoconto sulla situazione della Compagnia nella regione. Da parte sua, il Padre Generale può invitare una determinata regione ad inviare un rappresentante a Roma e, se lo giudica opportuno, permettergli di assistere alle sessioni della Congregazione quantunque non ne sia membro.
Presieduta dal Padre Generale, la Congregazione dei Procuratori e composta dal rappresentanti delle province (85 attualmente), gli Assistenti ad providentiam (quattro), e i Consiglieri generali (otto). Il numero totale dei membri della 69a Congregazione dei Procuratori, compreso il Padre Generale, è 98.
Scopo principale della Congregazione dei Procuratori è decidere se è necessario convocare una Congregazione Generale. Questa stessa domanda viene fatta nelle Congregazioni Provinciali che si riuniscono precedentemente. Ma la risposta delle province ha soltanto valore consultivo mentre il voto dei procuratori è deliberativo. Nel votare su questo punto i procuratori non sono obbligati a seguire I'opinione delle loro proprie province.
Altro obiettivo importante della Congregazione dei Procuratori è discutere lo stato della Compagnia, principalmente nella sua dimensione. Naturalmente, il dibattito su questo punto può essere cruciale per decidere se è necessario convocare una Congregazione Generale.
POTERI DELLA CONGREGAZIONE DEI PROCURATORI
La Congregazione dei Procuratori non ha autorità legislativa ma, se lo ritiene opportuno, può sospendere decreti emanati dalla Congregazione Generale immediatamente precedente. La sospensione è valida fino alla prossima Congregazione Generale.
SVOLGIMENTO
Tutti i procuratori (e i relatori delle regioni) devono preparare una relazione sullo stato della loro provincia-regione, e farlo giungere alla Curia prima dell'inizio della Congregazione dei Procuratori.
Gli atti delle Congregazioni Provinciali sono sottomessi allo scrutinio del Padre Generale che, con l'aiuto degli Assistenti ad providentiam verifica se I'elezione del procuratore è avvenuta rispettando le norme stabilite.
Le direttive (Formula) della Congregazione dei Procuratori contengono norme specifiche, alcune delle quali sono prese dalle norme stabilite per la Congregazione Generale. La distribuzione dei seggi nell'aula della Congregazione, per esempio, si determina per ordine alfabetico del nome. Se due procuratori hanno lo stesso nome, si risale al nome personale per decidere la priorità. Se anche questo coincide, prevale I'anzianità nella Compagnia. E se ciò non basta, si ricorre all'età anagrafica. Se anche quest'ultima coincide, si passa al sorteggio.
La prima sessione della Congregazione inizia con la recita del Veni Creator, una preghiera allo Spirito Santo e un'altra alla Vergine Maria. Tutte le altre sessioni iniziano e terminano con una breve orazione.
Il primo giorno, il Padre Generale fa una breve panoramica sullo scopo della Congregazione, e raccomanda a tutti la fedele osservanza di quanto prescritto nella Formula. Se lo desidera, può informare i procuratori sullo stato della Compagnia nel mondo.
Dopo l'esortazione del Padre Generale, i procuratori che occupano i due primi posti assegnati per ordine alfabetico salgono sulla pedana e si siedono ai Iati del Padre Generale, e lo aiutano nello scrutinio dei voti per eleggere il segretario della Congregazione. La persona eletta si siede alla destra del Padre Generale. Il suo compito è redigere gli atti di ogni seduta che devono essere avvallati con il timbro della Compagnia, e con la sua propria firma.
A questo punto i procuratori devono decidere come procedere. Vi sono tre possibilità. La prima è votare subito, prima di qualsiasi altro dibattito, se vi è necessità di convocare una Congregazione Generale. La seconda possibilità è discutere lo stato della Compagnia, dopo di che votare sulla necessità di una nuova Congregazione Generale. La terza possibilità è dividere il dibattito sullo stato della Compagnia in due parti: una prima della votazione e l'altra parte -il seguito del dibattito- dopo aver votato a favore o contro la convocazione della Congregazione Generale.
Se i procuratori scelgono la prima possibilità (votare prima di discutere lo stato della Compagnia) la votazione si tiene nel quarto giorno della Congregazione. Se preferiscono la seconda o terza possibilità (discutere lo stato della Compagnia e dopo votare) devono passare due notti prima del momento della votazione.
Le direttive stabiliscono che i procuratori acquisiscono una informazione più completa sullo stato della Compagnia tramite conversazioni con il Padre Generale, gli altri procuratori o il Segretario della Compagnia. Se nel corso di queste conversazioni si viene a sapere qualcosa di negativo riguardo altre persone o la Compagnia di Gesù, il procuratore è tenuto a mantenere il segreto in proposito.
Il giorno scelto per votare se è necessario convocare una Congregazione Generale, i procuratori si riuniscono nel luogo prescelto e dedicano 15 minuti alla preghiera in privato prima di votare. Il voto del Padre Generale è di due voti. La decisione di convocare una Congregazione Generale richiede una maggioranza di due voti quando il numero dei votanti è paro, o di tre voti quando il numero è disparo.
Nessuno dei procuratori può astenersi dal votare, e nessuno può rivelare, prima o dopo la votazione, come ha votato. AI termine del conteggio dei voti, il Segretario distrugge le schede nel luogo stesso ove ha avuto luogo la votazione. Se la votazione è a favore della convocazione della Congregazione Generale, si intende che sarà convocata prima che passino diciotto mesi. Con l'approvazione dei procuratori, il Padre Generale e gli Assistenti ad providentiam approvano gli atti dell'ultima sessione. Con alcune parole del Padre Generale (se desidera farlo), la preghiera del Te Deum e alcune preghiere di azione di grazie si considerano conclusi i lavori della Congregazione dei Procuratori.
(Riassunto dalla Formula della Congregazione dei Procuratori, Roma 1996).
[Information Office Curia Gen. S.J., Notizie e Commenti, Luglio 2003]